LA BURLA BASTARDA DEI BARRACUDA.

Immaginate di essere una coppia creativa che ha basato la propria immagine sulla stazza.
Improvvisamente, sulle riviste specializzate, appare un annuncio che vi rifà il verso.

Come reagite?




Naturalmente, i due moscardini vi fanno un baffo. Ma, la settimana dopo:



Che fate? Vi arrabbiate?


Naturalmente, rimanete di una calma assolutamente olimpica.
Ma, quando la terza settimana i due moscardini vi pungono sul vivo, sfidandovi pubblicamente:




A questo punto vi seccate un pochino. E allora...


... rispondete in modo bonario e scherzoso.



Come reagiranno i barracuda?


Stizzosetti, eh? Non meritano...



...una risposta decisa?


Il gioco si fa divertente.



Come reagiranno i barracuda?


Sommersi dal ridicolo, i barracuda perdono la testa e si lasciano malconsigliare dall'aggressività.



A questo punto tutto il mondo della pubblicità italiana si è messo a ridere. Ma forse non sa fino in fondo perché ridere. Per esempio, quanti avranno pensato di anagrammare Bagolo e Brandoldi?



Anagramma:
Bagolo e Brandoldi = Baldoni e Dal Borgo

Era tutta una Barracudesca Burla Bastarda?
Esatto!


Bagolo e Brandoldi non sono mai esistiti: le facce appartenevano a due giovani assistenti di Joe Oppedisano, il fotografo dell'operazione.
D'altro canto lo avevamo suggerito nell'annuncio "Mille grazie piccini": "Bagolo", in veneziano, significa scherzo.

La polemica Balene-Barracuda era semplicemente un gioco per muovere un po' le acque sonnacchiose della pubblicità italiana.

Infatti...
L'ultimo atto della campagna fu un paginone di Pubblicità Domani che spiegava l'arcano. L'Art Directors Club Italiano, fra le risate, premiò la campagna con un argento.




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